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History of Bread2017-05-06T18:44:11+00:00

History of Bread

Always, the Bread represents the staple food for the population of Alta Murgia. Among the many varieties on the market, available in different shapes and variations, Altamura bread stands out for its properties that make it famous throughout Italy: the crispness of the characteristic brown crust, the softness of the bread with its typical yellow color, the high digestibility and excellent conservation.

That’s why in 2003 the European Union has obtained the Protected Designation of Origin *. Even the Latin poet Horace, in his “Satires” (37 A.C.), wrote about the bread of Altamura, so tasty and appreciated by travelers of the time, they used to take it back in their movements, as it had a shelf life of two weeks. In the past, our farmers and shepherds used to do large stocks of bread casereccio quando, a causa del lavoro nei campi o nei pascoli, sapevano di dover trascorrere intere settimane lontani da casa, spesso in masserie sperdute sulle colline della Murgia. In un antico statuto della città, risalente al 1527, numerosi paragrafi sono dedicati ai “doveri” dei fornai, nonché alle tasse che erano tenuti a versare alle autorità.

La ricetta originale è stata tramandata di generazione in generazione, da madre in figlia. Le donne impastavano il pane a casa, ma andavano ad infornarlo presso i forni a legna pubblici. Per evitare che si confondesse con le altre, ciascuna pagnotta veniva marchiata con le iniziali del proprietario, “il capofamiglia”, che erano riportate su un timbro di ferro. Era il fornaio stesso che provvedeva poi a distribuire le forme di pane, trasportate su un lungo asse di legno, alle rispettive massaie, alle quali annunciava la consegna chiamandole a gran voce dalla strada. Il suo compenso consisteva in un pezzo di pasta cruda (il cosiddetto “cecì”).